Dopo una lunga e complessa trattativa Faib, Fegica e Figisc hanno rinnovato l’accordo economico con Shell, scaduto il 31 dicembre 2007.
L’accordo sottoscritto, per la lunga vacatio contrattuale, ha necessariamente una valenza breve e, dunque, una validità fino al 31 dicembre dell’anno in corso.
Un accordo ponte che sana, dal punto di vista economico, il pregresso, aggiorna il margine in fattura e riconosce altri benefici economici ai gestori a marchio.
In particolare viene riconosciuto, a titolo di una tantum, gli importi indicati nella tabella allegata relativi agli anni 2008-09, scaglionati per erogato, oltre a riconoscere un adeguamento del margine in fattura di 2 euro mc, a far data dal 1 gennaio 2010. Poi lo sconto incentivante viene trasformato in un importo fisso di 1,10 euro mc, che andrà a sommarsi allo sconto base.
L’Azienda, inoltre, si impegna a riconoscere le spese sostenute per le verifiche metriche oltre alla concessione del quinto giorno di dilazione del pagamento carburanti.
A titolo di anticipazione della futura trattativa, dal 1° gennaio 2011 scatta un ulteriore incremento del margine di 1 euro mc e l’aumento della quota di accantonato Cipreg di 0,50 euro mc.
Sul fronte normativo- dato di rilievo- Shell blocca la politica aziendale delle associazioni in partecipazione almeno per la pari durata dell’accordo sottoscritto e riconosce la possibilità ai vecchi gestori di riconsiderare la loro posizione di associati per rientrare nel contratto di comodato come da legge 32/98.
L’intesa giunge dopo innumerevoli ed infruttuosi incontri, a seguito di una fase negoziale molto dura e prolungata nel tempo che ha visto la rappresentanza sindacale e l’azienda su posizioni di assoluta divergenza, con momenti di tensione che hanno portato- da parte sindacale- alla diffida dell’Azienda e alla richiesta di apertura di istruttoria al Ministero dello sviluppo economico per manifesta condotta antisindacale e per l’ attivazione della procedura di mediazione delle vertenze collettive, ex art.1, comma 6, D. Lgs. 11 febbraio 1998, n. 32.
Una vertenza, pertanto, prolungatasi per due anni e sei mesi su posizioni di forte contrasto.
La firma del rinnovato, seppure breve, Accordo economico collettivo riposiziona le relazioni industriali Associazioni di categoria - Azienda all’interno di quel quadro normativo nazionale di riferimento del settore che Shell, con la sua politica, ripetutamente condannata, ha difatti tentato di forzare dando respiro a quanti reclamavano un superamento unilaterale della legislazione posta a base del comparto della distribuzione carburanti.
Il nuovo Accordo ribadisce la correttezza dell’azione sindacale e la capacità di lettura della situazione attuale del mercato petrolifero.
E’, al di là di puntualizzazioni e ragionamenti che svolgeremo nelle prossime settimane, un risultato importante, tanto più che le parti si danno, nelle premesse all’Accordo, delle scadenze ravvicinate per riavviare il rinnovo, a partire dai primi mesi del 2011 ed anzi già fissano dei parametri di riferimento e dei meccanismi economici automatici a partire dal gennaio del nuovo anno.
Ci auguriamo che l’Accordo possa aprire una nuova stagione di negoziato dialettico Azienda–Associazioni dove, pur nella diversità delle posizioni e delle strategia, possa maturare e crescere un rinnovato confronto mirato alla crescita del settore, della qualità del servizio e della rete.
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